Il mondo della progettazione universale

Quando si deve ristrutturare o realizzare un nuovo edificio abitativo, ma soprattutto quando si cerca di ridurre il peso delle barriere presenti in una struttura preesistente, senza obblighi di applicazione della legge 13/89, occorre escogitare una miriade di piccole soluzioni pratiche e economiche che la normativa non suggerisce. Le linee guida dell’universal design si rivelano preziose soprattutto per migliorare le condizioni di vita dei diversamente abili e di un numero rapidamente crescente di anziani, sovente costretti a abitare in alloggi irraggiungibili e inaccessibili.

  • Fondamenti

    Fondamenti

    Le barriere che si incontrano nell’ambiente domestico non sono soltanto quelle architettoniche.
  • Gli ambienti confinati

    Gli ambienti confinati

    Anche gli ambienti domestici confinati possono essere affetti dalla sindrome da edificio malato.
  • Artefatti

    Artefatti

    Curare il design di un artefatto significa badare alla sua funzionalità oltre all’estetica della forma.
  • Componenti edili

    Componenti edili

    Le caratteristiche dei componenti edili sono fondamentali per garantire una buona accessibilità.
  • Gli impianti tecnici

    Gli impianti tecnici

    Gli impianti tecnici di un’abitazione costituiscono la base di una buona accessibilità tecnologica.
  • Caratteristiche funzionali

    Caratteristiche funzionali

    La realtà ambiente di un’unità abitativa può essere viziata dal grado di accessibilità e di usabilità.
  • Percorso metaprogettuale

    Percorso metaprogettuale

    L’analisi metaprogettuale è la base per la corretta applicazione dei principi dell’universal design.
  • Spazi esterni

    Spazi esterni

    Gli spazi domestici esterni possono possedere in alcuni casi scarse raggiungibilità e accessibilità.
  • Spazi interni

    Spazi interni

    In particolare cucina, camera da letto e servizio igienico devono offrire una buona accessibilità.
  • Cucina

    Cucina

    L’ambiente della cucina deve risultare agibile anche da parte di chi deve muoversi in carrozzina.
  • Documentazione

    Documentazione

    Una raccolta internazionale di documenti dedicata alle applicazioni suggerite dall‘universal design.
  • Bibliografia

    Bibliografia

    Una vasta bibliografia dedicata allo studio dell’abitazione secondo i canoni dell’universal design.


UNA RIVOLUZIONE IN ATTO

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La raccomandazione più volte riportata nella quinta monografia della serie, dedicata agli impianti tecnici è quella di non automatizzare le funzioni casalinghe fondamentali senza avere la certezza che, in caso di guasti, si possano gestire anche a mano. Nell’entusiasmo che si prova nell’automatizzare la tapparella di una stanza ad esempio,Segue …

CHI CONTROLLA IL TROPPO PIENO ?

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Nel servizio igienico, il lavabo, il bidè e la vasca da bagno sono dotati di un tappo di gomma o a salterello che permette la chiusura del foro di scarico dell’acqua. Lo stesso dicasi per il lavello della cucina. Indistintamente, tutti questi apparecchi o nella parete frontale o in unaSegue …

QUANTE SICUREZZE IN CUCINA

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La curiosità è una dote istintiva posseduta da tutti gli esseri viventi animali superiori.  Senza la stessa, la conoscenza umana non avrebbe potuto crescere e portare l’uomo dall’età della pietra a quella attuale. Ma ha anche indubbi lati negativi, perché può porre il soggetto curioso in una situazione di rischioSegue …

ARREDAMENTI FISSI E MOBILI: COSA NON VA

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In Italia ogni anno, secondo l’ISTAT, succedono circa 2 milioni e 800mila incidenti domestici, pari a  50 casi ogni mille abitanti. Le cadute nel proprio ambito domestico costituiscono l’incidente più frequente, specie nei riguardi di bimbi e anziani: si vola dalle scalette (raramente certificate e sovente troppo leggere e traballanti!),Segue …

  • Particolarmente nei paesi occidentali, l’invecchiamento della popolazione è un processo in crescita e un numero sempre maggiore di persone potrà accusare problemi di natura fisica, sensoriale o cognitiva.
  • Fra pochi anni, il numero delle persone con età pari o superiore a 65 anni supererà quello dei bambini con meno di cinque anni e questa situazione costituirà uno dei maggiori problemi di assistenza sociale.
  • L’universal design è la migliore metodologia da applicare per garantire in modo particolare alle persone anziane e a quelle affette da disabilità una vita sufficientemente confortevole in abitazioni prive di gravi problemi di raggiungibilità e di accessibilità.
  • Il termine “oggetto di design” viene riferito sovente all’artefatto di particolare forma o colore, ma in realtà “design” significa in lingua originale “progettazione” e deve quindi essere riferito soprattutto anche alla funzionalità dell’artefatto.
  • Quando il prof. Ronald Mace coniò nel 1985 la definizione “universal design” fu il primo a sottolineare che non si doveva pensare di poter riuscire a creare oggetti o soluzioni ideali e impossibili da realizzare, ma di meglio adattare gli artefatti per qualsiasi utenza.
  • Ancor più il termine “progettazione universale” (traduzione italiana di “universal design”) può erroneamente lasciare intendere di voler riuscire a realizzare degli artefatti con caratteristiche e proprietà illimitate.
  • In realtà, la progettazione universale è una filosofia progettuale che cerca di creare soluzioni che risolvano le esigenze funzionali del maggior numero di persone possibile e in particolare di quelle che soffrono di qualche disabilità.
  • La legislazione vigente sulla disabilità (legge 13/89 e DM 236/89) è essenzialmente dedicata alle barriere architettoniche per le persone affette da disabilità motoria, non vedenti, ipovedenti e non udenti, ma non considera ancora i problemi cognitivi.
  • Il DPR 503/96 è uno dei pochi testi normativi che contiene alcuni cenni sul superamento delle barriere percettive per i disabili visivi (semafori dotati di avvisatori acustici, accesso agli edifici fruibile anche da chi ha ridotta o impedita capacità sensoriale).
  • Negli anni a venire gli ospedali dovranno concentrarsi sulle prestazioni primarie e ridurre al massimo i giorni di degenza, demandando tutti i casi possibili all’assistenza domiciliare. Questa tendenza comporterà la stretta necessità di avere abitazioni accessibili.